Arriva il D-day della politica italiana


Domenica si va a votare per la diciottesima legislatura della Repubblica italiana, in un clima di incertezza senza precedenti per quanto riguarda le possibili (o impossibili) maggioranze di governo. Sono le prime elezioni con la nuova legge elettorale, il Rosatellum, che nella parte proporzionale segue un meccanismo piuttosto complicato e non immediato. Per conoscere al cento per cento chi può essere eletto serve infatti un calcolo complesso che rende opaco l’intero meccanismo

Ma di opaco non c’è solo la ripartizione dei voti in seggi nella parte proporzionale, ma la stessa campagna elettorale: che non può essere il momento della bugia e non fornire risposte ai problemi veri degli italiani. Una campagna elettorale intrisa di odio, razzismo e xenofobia e molto lontana dalla realtà dei fatti.

In base all’annuario statistico italiano (Istat 2017 riferito al 2016), i reati sono calati del 4,5% (con particolare riferimento a omicidi, furti e rapine). Questo articolato ritratto dell’Italia contrasta con l’idea di fondo che viene invece inculcata dai mainstream media italiani: la criminalità è incontrollabile e accresciuta dall’immigrazione. Di conseguenza l’insicurezza percepita dal grande pubblico viene cavalcata in base a beceri calcoli elettorali. Perché?

Forse l’Istat, noto covo di carbonari marxisti fuori dal tempo e dallo spazio, racconta frottole per imbrogliare l’opinione pubblica e fregare la Destra.

Oppure il popolo italiano, disilluso e qualunquista, non denuncia più crimini e reati perché convinto che Magistratura e Polizia non sappiano fare il loro mestiere e siano solo al servizio di ricchi e potenti.

Probabilmente i reati sono effettivamente diminuiti e quindi la dilagante retorica giornalistica (?), soprattutto televisiva e soprattutto reazionaria e conservatrice, è una indegna e disonesta mistificazione basata su effettivi elementi di insicurezza che però non corrispondono alla realtà. 

Accrescere la percezione della criminalità invece di avvicinare ai numeri il sentimento dell’opinione pubblica, è sicuramente un’attività sleale e spudorata.

P.S. – Da qualche giorno circola sul web una spassosa satira di John Oliver, comico e attore britannico, sulle prossime elezioni italiane. Se siete renziani vi arrabbierete, se siete grillini vi arrabbierete, se siete berlusconiani vi arrabbierete, se siete leghisti vi arrabbierete. Io personalmente voterò Liberi e Uguali…

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