I cambiamenti climatici in forma di fumetto

Il mese di agosto 2016 è stato molto caldo su tutto il nostro pianeta e i mesi caratterizzati da temperature record continuano ad aumentare. Quanto il clima del nostro mondo sia cambiato nel corso degli anni lo illustra molto bene questa splendida timeline creata da Randall Munroe, disegnatore di strisce sul web e creatore del sito xkcd.

Negli ultimi 100 anni, l’azione umana ha prodotto troppe emissioni di CO₂: questo ha causato un aumento della temperatura media globale attraverso l’effetto serra. Ci sono ancora molti negazionisti che sostengono che questo non stia accadendo, o per lo meno che non sia causato da eventuali azioni umane: “la temperatura è cambiata prima” è il loro mantra. Ma questo non corrisponde a verità e questa infografica ricca di interessanti annotazioni mostra che, in base a stime sui dati disponibili, a causa di variazioni naturali quali le variazioni dell’orbita terrestre o cambiamenti nella circolazione degli oceani, si è effettivamente verificato un aumento di quattro gradi centigradi negli ultimi 22.000 anni (dall’ultima glaciazione quando i ghiacciai arrivavano fino a New York), ma la velocità di aumento della temperatura è stata molto più veloce negli ultimi 150 anni: due gradi centigradi a causa di eccessive emissioni di gas serra.

La lentezza dei cambiamenti naturali e il repentino aumento di temperatura negli ultimi anni è reso molto bene dalla grafica che costringe il lettore a un lungo scorrimento per poi trovarsi improvvisamente di fronte la rapida impennata finale. La curva della temperatura è una linea tratteggiata per la maggior parte del tempo, ma da 1850 a oggi la linea diventata continua per indicare che non è una stima ma è basata su rilevazioni statistiche. Allo stesso modo tra il 2016 e il 2100 la curva è ancora tratteggiata per indicare tre tipi di previsioni, a seconda di quanto seriamente i politici e la popolazione della Terra prenderanno coscienza del problema e impediranno un aumento di ben quattro gradi centigradi entro il 2100. Continuando con l’attuale trend, infatti, il cambiamento climatico potrebbe tradursi in una serie di gravi catastrofi per la civiltà umana, compreso l’innalzamento del livello del mare che sommergerebbe molte città costiere.

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