Etica e buon gusto sono superati

Nell’ultimo numero del periodico di informazione locale LaCittà, distribuito il 19 febbraio, la prima e la seconda pagina sono interamente dedicate alla trasmissione Quinta Colonna andata in onda su Rete 4 il primo febbraio. Le telecamere del popolare talk show di attualità condotto da Paolo Del Debbio erano a Cinisello Balsamo per ascoltare i cittadini del quartiere Crocetta, il più multietnico della città.

«Siamo nel quartiere Crocetta: anche qui degrado, insicurezza e rapine all’ordine del giorno…»: così l’inviata Nausicaa Della Valle ha introdotto il collegamento dal rione cinisellese. Sicuramente delinquenza comune e micro criminalità rappresentano un grave problema nelle nostre città e sono comprensibili paure e proteste, ma la prospettiva che emerge dal servizio televisivo è del tutto parziale, disorganica e inquietante. Isteria e maleducazione in diretta tv non hanno mai risolto problemi: sono solo la conseguenza della disastrosa miscela tra mediocri politici alla ricerca del facile consenso e opinione pubblica addestrata dal populismo dei media a risolvere problemi complessi con soluzioni semplicistiche. 

Di fronte al qualunquismo di una trasmissione televisiva che, con la scusa di ascoltare la voce dei cittadini, genera soltanto confusione e non aiuta la comprensione degli spettatori, era doverosa una risposta e una difesa dell’operato dell’Amministrazione comunale.

L’equazione più stranieri uguale più criminalità non regge alla prova dei fatti: gli stranieri presenti in Italia (come in tutti gli altri stati europei) commettono crimini esattamente come i cittadini italiani. Ma la nostra percezione del numero di stranieri sul suolo nazionale è fortemente maggiore rispetto alla loro effettiva presenza e allora i media e la miope politica strumentalizzano il problema nel modo peggiore.

Il sovrappopolamento, le guerre civili, I continui flussi di emigrati, i problemi di ordine interno impongono alle democrazie occidentali l’assunzione di nuove, drammatiche responsabilità: per evitare che in Europa si avveri la profezia del film La seconda guerra civile americana diretto nel 1997 da Joe Dante. In questo capolavoro di satira politica e sociale la descrizione della stupidità del potere e dei media è esilarante ma i problemi trattati sono seri e reali: in un futuro non troppo lontano, una nuova e imprevista crisi di rifugiati dal Pakistan, dopo una guerra con l’India, provoca un livello tale di conflitto tra i vari Stati americani tale da portare al collasso l’intero sistema politico.

Qui in Europa è bastata un’ondata di rifugiati dalla Siria (nemmeno troppo intensa) per mettere in crisi il Trattato di Schengen. E se salta Schengen, vuol dire che poi tocca all’Euro e a tutta la vacillante struttura europea. Problemi epocali come immigrazione e integrazione si risolvono soltanto con una risposta europea: nessuno ha una soluzione semplice per uscirne e i demagoghi che lo affermano mentono. Stiamo correndo verso il caos perché una risposta comune non si trova e la soluzione si allontana.

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