Una giornata dedicata all’istruzione digitale

Scuola_DigitaleIn una lettera inviata lo scorso anno alle famiglie di Cinisello Balsamo, il Sindaco Siria Trezzi e L’Assessore alle Politiche Educative Letizia Villa comunicavano l’avvio di “Cinisello Balsamo – distretto digitale”, un progetto unico sul territorio italiano che porterà la nostra città a diventare il primo polo didattico, tecnologicamente avanzato, del nostro Paese. In concreto: wi-fi in tutti gli istituti, videoproiettori al posto delle lavagne, registri elettronici, tablet per lezioni multimediali e formazione di oltre 500 insegnanti a cura dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.
Una meritevole iniziativa per offrire nuove opportunità di insegnamento e formazione che è anche oggetto del convegno “Smart Community: la città del futuro tra scuola e sviluppo sociale”  in programma venerdì 11 e sabato 12 aprile presso l’auditorium “il Pertini” e Villa di Breme Forno.

Gli sforzi della nostra Amministrazione comunale vanno riconosciuti e devono essere di esempio alle altre città, ma la definizione di “smart community” appare troppo enfatica. A 15 anni di distanza dal mitico slogan di Luigi Berlinguer (“Un computer su ogni banco”) e a 12 anni dalle “tre I” di Moratti e Berlusconi sappiamo tutti che le scuole italiane sono poco o per nulla dotate di tecnologia digitale. 

Come sempre accade, abbiamo molto da imparare dal sistema scolastico digitale europeo. La Gran Bretagna si pone come esempio da imitare grazie a un impegno economico che parte fin dal lontano 1997: per il Governo britannico l’investimento nella Scuola è una priorità anche nell’attuale crisi economica, mentre noi italiani cerchiamo sempre di barcamenarci sperando di escogitare soluzioni con la famosa formula “senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”, dissanguata da corruzione e inefficienza.

Secondo un rapporto Ocse del marzo 2013 tra la scuola italiana e quella inglese, che ha digitalizzato l’80% dei suoi Istituti, c’è un ritardo di almeno 15 anni. Così, attualmente 7 classi su 10 hanno la lavagna multimediale (LIM) e questo dato trasforma il Regno Unito in uno dei contesti di maggiore diffusione al mondo di questo strumento, assieme a USA e Canada, nonché il più maturo dei mercati in Europa. Attualmente il 98% degli Istituti scolastici afferma di usufruire di 22 LIM per ogni Istituto, mentre il 100% delle scuole primarie dispone di 8 LIM per Istituto.

Anche per quanto riguarda la connettività, il Regno Unito sta compiendo passi da gigante. Entro l’inizio dell’anno scolastico 2014-2015 tutte le scuole secondarie saranno dotate di banda ultralarga. Per conseguire questo obiettivo, il governo sta investendo 40 milioni di sterline.

Un’importante esempio anche dalla Svezia, Paese in cui l’innovazione nella scuola è parte integrante dell’insegnamento. Basti pensare che in questa nazione vi sono LIM in ogni sezione. La Svezia vanta la banda larga in ogni scuola e l’uso delle tecnologie didattiche è una realtà quotidiana ormai consolidata: già nel 2009, secondo la banca dati OCSE, l’utilizzo dei personal computer, da parte degli studenti quindicenni, durante le ore di lezione di lingua svedese e lingue straniere era tra i più alti d’Europa. Il prossimo obiettivo del Ministero dell’Istruzione è quello di passare da una didattica basata sull’utilizzo dei personal computer ai tablet, che cominciano ad essere diffusi persino negli asili.

Attualmente, rileva ancora l’Ocse, a fronte di una media Ue del 37%, in Italia le “Scuole 2.0” (dove esistono docenti esperti e strumenti per le tecnologie didattiche) sono appena il 6%, al di sotto anche di Spagna e Portogallo. E nel nostro paese c’è una media di 6 PC per ogni 100 studenti contro quella Ue di 16.

Marciamo lenti e invece dobbiamo accelerare con impegno sull’utilizzo delle tecnologie e di internet nelle scuole italiane. Stiamo facendo troppo poco rispetto agli altri paesi che hanno cominciato a investire su questo fronte da molto tempo.

Per questo mi faccio promotore di un appello alla nostra Amministrazione comunale. Il convegno su Cinisello Balsamo – distretto digitale non sia un’iniziativa estemporanea, ma si dia continuità a questo evento, affinché possa diventare un appuntamento fisso sempre più ricco di contenuti e collaborazioni così da proiettarlo in un più ampio raggio di visibilità e importanza, sia per l’evento sia per la nostra Città.

Una Giornata nazionale dell’istruzione digitale per incoraggiare lo sviluppo e l’attuazione di politiche locali e nazionali che supportino un’efficace riforma tecnologica della scuola per assistere gli insegnanti nel loro processo di aggiornamento e migliorare con l’apprendimento le potenzialità di successo degli studenti, nella scuola e nella vita.

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