Grazie, Mirella

MirellaStanzioneNon è riuscita a terminare il suo intervento.
Per Mirella Stanzione è stata una fatica grandissima ricordare l’internamento nel campo di lavoro femminile di Ravensbruck, come prigioniera politica dal luglio 1944 all’ottobre 1945. Aveva 17 anni all’epoca. L’accusa? Appartenere a una famiglia antifascista.

Ha portato questo dolore dentro di sé per 50 anni. Poi ha deciso che era giusto, in qualità di sopravvissuta, parlare della sua esperienza affinchè quell’orrore non debba mai più ripetersi.

Presieduto dal sindaco Siria Trezzi e dall’assessore alla cultura Andrea Catania, l’incontro è avvenuto giovedì 23 gennaio presso il Centro culturale Il Pertini in occasione di una delle iniziative che ogni anno l’Amministrazione comunale di Cinisello Balsamo promuove in occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio).

In un auditorium gremitissimo anche da molti giovani, una encomiabile iniziativa dedicata alla memoria di Giovanna Massariello (studiosa recentemente scomparsa e nota per le sue ricerche sulle vittime italiane dei campi di sterminio nazisti) per rievocare e fissare nella memoria quale furono le atrocità dei campi di lavoro.

Importante anche il contributo offerto dal coinvolgente lungometraggio realizzato da Antonella Restelli “I miei occhi sul tuo cuore“: una narrazione della deportazione femminile attraverso la toccante esperienza di quattro sopravvissute.

Ormai tanti anni sono trascorsi da quelle drammatiche esperienze e le leggi inesorabili del tempo ci priveranno dell’onore di ascoltare direttamente i racconti.

Siamo diventati eredi di questa tragedia, responsabili della trasmissione della memoria. Un compito che ci è stato affidato dai sopravvissuti, da “coloro che sanno” e ci dicono “questo è stato: siate custodi anche voi di questa verità che vi esorta a scegliere sempre l’amicizia, la solidarietà, la pace“.

Grazie ancora, Mirella…

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