Il cinismo di Expo 2015

SuperSizeExpoDa tempo Expo 2015 è sinonimo di corruzione, appalti truccati, speculazioni, distribuzione di potere e prebende. Abbiamo gestito male sin dall’inizio questa esposizione universale e perseveriamo imperterriti negli errori e nelle malefatte.

Un Italian Job direbbero all’estero.

Oltre all’illegalità, ora abbiamo anche la svendita dei contenuti stessi del “più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione“. Davanti alle lusinghe di quattrini sonanti ogni buon proposito perde l’incanto, anche quello di “garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri“.

Coca Cola era da tempo nell’elenco degli Official Partners. La novità è un comunicato stampa del 27 febbraio in cui si annuncia che McDonald’s Italia sarà invece Official Sponsor di Expo 2015. 

Le motivazioni con cui si legittimano queste sponsorizzazioni sono capolavori di esilarante comicità perché il marchio Coca Cola “è stato scelto in virtù del suo impegno sul fronte dell’innovazione e della crescita sostenibile, capace di generare ricchezza per le comunità, tutelando le risorse utilizzate e incoraggiando consumi e stili di vita equilibrati“, mentre McDonald’s “serve ogni giorno 70 milioni di persone: non sono molte le realtà che con gli stessi numeri possono dire di affrontare sul campo e in modo concreto, ogni giorno da decenni, le tematiche che saranno al centro del dibattito durante i sei mesi di Expo: il cibo e la sua filiera produttiva, nonché le modalità di distribuzione e fruizione“.

Ma alla comicità subentra presto la farsa e la tragedia perché queste argomentazioni sono un autentico schiaffo morale a quanti lavorano onestamente per proteggere e diffondere i marchi e la qualità dei prodotti italiani.

Nel sito istituzionale, Expo 2015 denuncia che “c’è chi muore per disturbi di salute legati a un’alimentazione scorretta e troppo cibo (circa 2,8 milioni di decessi per malattie legate a obesità o sovrappeso)” e poi si fa sponsorizzare da bibite gasate stracolme di zuccheri e panini ipercalorici! Gettare la maschera in maniera così stravagante è stato poco intelligente dal punto di vista commerciale.

Il cibo spazzatura ci ha sottratto la possibilità di parlare di sostenibilità e alimentazione salutare in maniera credibile e coerente. Così Expo 2015 non avrà alcun senso: sarà solo una vetrina dello spreco e delle multinazionali che promuovono tutto ciò che è contrario alla buona nutrizione.

Lo sapevamo, ma è sempre brutto ricordarlo…

(Foto da poster del film documentario "Super Size Me")

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