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Prove di paura

Dopo tanti anni, non so ancora bene cosa significhi veramente comunicare, scrivere. Le parole e le immagini ci allettano, affascinano, lusingano, ma possono anche ingannare e tradire. Pur tra mille dubbi, cerco di utilizzare bene questi strumenti e di non fare disinformazione.

Fare appello alle paure più recondite e irrazionali, fare leva sul panico, diffondere una cattiva informazione vuol dire fare un uso decisamente indebito della parola e delle immagini.  Continua la lettura di Prove di paura

Il cesto del carbone

demotivation-us_books-that-is-exactly-how-they-work_129992116125-560x920Dal 17 al 20 novembre 2016, dopo la grande partecipazione di pubblico registrata nelle precedenti edizioni, torna Bookcity Milano, la festa milanese dedicata al libro e alla lettura e dislocata in diversi spazi della città metropolitana, fra cui anche Cinisello Balsamo.
Il corposo programma degli eventi (più di mille tra incontri con gli autori, spettacoli, reading, laboratori, mostre) è talmente ampio da creare forse smarrimento: un po’ come addentrarsi in una grande libreria piena di scaffali traboccanti di libri. Cosa cercare, come trovare conoscenza o divertimento? E soprattutto ha un senso questa manifestazione in una realtà quotidiana dominata dai social network, dal calo di lettori e vendite?

Non ci sono regole che stabiliscano come suscitare la passione per la lettura. Non ci sono manuali con istruzioni per l’uso, ma i libri fanno riflettere sulla realtà e aprono la mente verso nuovi orizzonti, come in questa favola che ho trovato su quora.

Un vecchio contadino viveva in una fattoria in montagna con il suo giovane nipote. Ogni mattina il nonno si alzava presto e si sedeva al tavolo della cucina per leggere un libro. Un giorno il nipote chiese: «Nonno, anch’io cerco di leggere il libro, ma a volte non lo capisco e quello che capisco lo dimentico, non appena chiudo il libro. A cosa serve quindi leggere?»

Con calma il nonno si alzò dal tavolo, prese il carbone da un cesto, lo mise nella stufa e, rivolgendosi al nipote, disse: «Porta il cesto del carbone fino al fiume e riportalo pieno d’acqua.»

Il ragazzo fece come gli era stato ordinato, ma il cesto si era già svuotato prima del rientro a casa. Il nonno si mise a ridere e disse: «Devi essere più veloce!» e lo rimandò al fiume. Il ragazzo corse più veloce, ma il cesto era ancora vuoto al rientro a casa. Senza fiato, il nipote disse al nonno che era impossibile portare l’acqua in un cesto e andò a prendere un secchio. Il vecchio rispose: «Io non voglio un secchio d’acqua. Voglio un cesto di acqua. Non ti stai impegnando!» e uscì dalla porta per vedere il ragazzo tentare ancora. A questo punto il ragazzo sapeva che era impossibile, ma volle dimostrare a suo nonno che, pur correndo più veloce, l’acqua sarebbe fuoriuscita prima del ritorno a casa. Il ragazzo immerse di nuovo il cesto nel fiume, corse a più non posso e raggiunse il nonno con il cesto di nuovo vuoto. Con il fiato corto, disse: «Vedi nonno: è inutile!»

«Come mai pensi sia inutile?” Disse il vecchio: «Guarda il cesto!» Il ragazzo osservò il cesto e per la prima volta si rese conto che era diverso. Non era più un cesto di carbone vecchio e annerito: adesso era pulito, dentro e fuori.

Questo è ciò che accade quando si legge il libro: puoi non capire o non ricordare tutto, ma leggere ti cambia, dentro e fuori…

Etica e buon gusto sono superati

Nell’ultimo numero del periodico di informazione locale LaCittà, distribuito il 19 febbraio, la prima e la seconda pagina sono interamente dedicate alla trasmissione Quinta Colonna andata in onda su Rete 4 il primo febbraio. Le telecamere del popolare talk show di attualità condotto da Paolo Del Debbio erano a Cinisello Balsamo per ascoltare i cittadini del quartiere Crocetta, il più multietnico della città.

«Siamo nel quartiere Crocetta: anche qui degrado, insicurezza e rapine all’ordine del giorno…»: così l’inviata Nausicaa Della Valle ha introdotto il collegamento dal rione cinisellese. Sicuramente delinquenza comune e micro criminalità rappresentano un grave problema nelle nostre città e sono comprensibili paure e proteste, ma la prospettiva che emerge dal servizio televisivo è del tutto parziale, disorganica e inquietante. Isteria e maleducazione in diretta tv non hanno mai risolto problemi: sono solo la conseguenza della disastrosa miscela tra mediocri politici alla ricerca del facile consenso e opinione pubblica addestrata dal populismo dei media a risolvere problemi complessi con soluzioni semplicistiche.  Continua la lettura di Etica e buon gusto sono superati

Come sempre, in ritardo di una generazione

ImpresaAmbienteTerritorioUna bella serata di informazione e partecipazione quella organizzata dal M5S venerdì 11 dicembre nell’affollato auditorium del Centro Culturale Il Pertini. Il tema era la recente approvazione della legge 22 maggio 2015, n.68, in materia di riforma dei reati ambientali: un netto salto di qualità per garantire protezione della salute e dei beni naturali.

Finalmente la nostra legislazione viene equiparata a quella di Paesi più avanzati e per la prima volta nel nostro codice penale viene introdotto un nuovo titolo dedicato ai “Delitti contro l’ambiente” (Libro II, Titolo VI-bis, artt. 452-bis-452-terdecies) che prevede pene fino a 20 anni di carcere (non più semplici sanzioni amministrative) per cinque nuovi reati: inquinamento ambientale, disastro ambientale, traffico ed abbandono di materiale radioattivo, impedimento di controllo, omessa bonifica.  Continua la lettura di Come sempre, in ritardo di una generazione