Una canzone per la Festa delle Donna


70 centesimi per aiutare le donne di tutto il mondo: grazie alla canzone One Woman è questa la campagna lanciata l’8 marzo 2013 dalle Nazioni Unite .

Una iniziativa benefica che In Italia è passata inosservata (non so spiegarmi il perché) per celebrare la Giornata Internazionale della Donna 2013 che aveva come tema le azioni per contrastare la violenza contro le donne. Una priorità da fronteggiare visto che colpisce fino a 7 donne su 10. Su richiesta di UN Women (l’organizzazione che si occupa di promuovere la parità di genere in tutto li mondo) artisti tutto il mondo, donne e uomini, si sono uniti e hanno scritto e composto questo splendido brano musicale ci ricorda che insieme possiamo vincere la violenza e la discriminazione contro le donne in tutto il mondo. 

In Europa il problema del femminicidio è sotto osservazione da tempo. Anche in Italia si cerca di contrastare questa strage silenziosa che una volta chiamavano delitti d’onore. Da noi non vige la Sharia e non viviamo in uno stato sociale medioevale, ma i dati nel nostro Paese sono sempre più gravi e sconvolgenti.

iwd_squareInspiring Change è invece il tema dell’edizione 2014 della Giornata Internazionale della Donna, ricorrenza istituita per per celebrare l’impegno civico, etico e politico che ha caratterizzato i movimenti femminili per la dignità e i diritti delle donne dal XIX secolo ad oggi.

Sono stati fatti molti passi avanti, ma c’è ancora disuguaglianza. Tutti sono chiamati a suscitare un cambiamento per incoraggiare il progresso della condizione femminile e la parità dei sessi dovunque e in ogni modo.

La presenza di parlamentari e ministri donne in Italia è molto rilevante, ma la ghettizzazione insita nel concetto tutto italiano di quote rosa forse impedisce alle donne di sfidare e raggiungere gli uomini nelle cariche di primaria importanza.

Trentacinque anni dopo il primo governo Thatcher e nove anni dopo la prima Cancelleria Merkel, siamo pronti per un Presidente del Consiglio donna? O magari per la prima Presidente della Repubblica? Cambierebbe qualcosa?

Non esiste innocenza o incompetenza al femminile: come gli uomini, le donne sono altrettanto capaci, anche di lasciarsi corrompere dal potere. Personalmente ritengo che gli italiani siamo maturi per sostituire il “peso piuma” attualmente in carica (così Giovanni Sartori, eminente politologo, ha definito il Premier Matteo Renzi) con una “Lady di ferro” nostrana che sappia rovesciare il declino economico e culturale che ci opprime ormai da qualche decennio e dare al nostro Paese dignità internazionale. Con un adeguato gruppo di suonatori, s’intende, cambiare veramente musica.

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